Il Metaverso industriale continua la sua inarrestabile marcia. Nel suo keynote al CES 2026, Roland Busch ha ufficialmente sancito il passaggio dalla fase di sperimentazione alla Industrial AI Revolution. L’architettura software di Siemens non si limita più a segnalare problemi, ma fornisce alle aziende gli strumenti per anticiparli, diventando un completo e potente sistema operativo. Grazie a un ecosistema che unisce 50 anni di esperienza nel dominio industriale a una potenza di calcolo basata su GPU, il gemello digitale diventa l’architrave di una produzione autonoma e sostenibile.
Digital Twin Composer: fotorealismo e dati in tempo reale
La grande novità del 2026 è il lancio del Digital Twin Composer, disponibile sul marketplace Siemens Xcelerator. Non si tratta solo di una rappresentazione grafica, ma di un modello 3D vivente capace di integrare dati ingegneristici, serie temporali delle macchine e persino variabili meteorologiche in tempo reale.
“Con il Digital Twin Composer, potete tornare indietro nel tempo per capire un guasto o saltare nel futuro per simulare una fabbrica prima ancora di costruirla”, spiega Busch; è un po’ come essere padroni del tempo.
Il valore aggiunto è la capacità di passare dall’efficienza pura alla rappresentazione fotorealistica quando necessario, permettendo decisioni più rapide e intuitive. Questo strumento consente di agire direttamente dall’ambiente virtuale per modificare parametri fisici come pressione o temperatura nel mondo reale.

Dalla life science alla stabilità della rete elettrica: l’impatto è trasversale
Busch ha illustrato come l’IA industriale stia riscrivendo le regole in numerosi settori critici. La life science si avvale della piattaforma Luma: grazie a simulazioni molecolari 2,5 milioni di volte più efficienti, lo sviluppo di farmaci può essere accelerato del 50%. Nell’automotive c’è Pave 360, un gemello digitale “off-the-shelf” per la guida autonoma che permette di testare il software e l’hardware (in collaborazione con Arm) prima che l’auto esista fisicamente. Nel campo dell’energia, l’IA di Siemens permette di aumentare la capacità delle reti elettriche esistenti del 20% senza nuove infrastrutture, gestendo in modo autonomo i picchi di carico causati da migliaia di veicoli elettrici.
Rilevante il settore della human-machine collaboration: il lancio di 9 nuovi Industrial Copilot e la partnership con Meta per l’integrazione nei Ray-Ban Meta portano l’intelligenza artificiale direttamente sul viso degli operatori, guidandoli in tempo reale nelle operazioni di fabbrica.
La visione di Siemens è chiara: l’IA industriale diventerà invisibile come l’elettricità, un tessuto connettivo che riparerà e ottimizzerà il mondo in modo autonomo, rendendo gli sprechi e i guasti imprevisti solo un ricordo del passato.
