La creazione di un sistema operativo per l’IA industriale è il fulcro del keynote congiunto di Jensen Huang (CEO di Nvidia) e Roland Busch (CEO di Siemens). La progettazione di impianti da 50 miliardi di dollari, siano essi fabbriche di chip, data center o qualsiasi altra struttura di analoga complessità, richiede un rischio zero: questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un digital twin (DTW) già in fase di progettazione. Già nel 2026, in Germania verrà aperto il primo sito produttivo completamente guidato dall’IA, dove il “cervello” digitale di Nvidia coordinerà l’automazione di Siemens.
“Una fabbrica di intelligenza artificiale (…) sarà un robot gigante – ha detto Huang – orchestra un intero gruppo di robot che sono essi stessi robot, costruendo robot: in futuro ci sarà un livello di integrazione della tecnologia che non è mai stato raggiunto prima”.

Il DTW nella progettazione di Vera Rubin
La stessa Nvidia usa questo approccio. La collaborazione con Siemens si è intensificata, partendo dal cuore tecnologico: la progettazione dei chip. Huang ha presentato Vera Rubin, l’ultima generazione di sistemi a GPU di Nvidia: non un semplice chip, ma un intero rack da 240kW con 220 trilioni di transistor.
La sfida è progettare questi sistemi ultra-complessi con il DTW. Grazie all’integrazione tra il software Siemens (EDA e Simcenter) e la piattaforma Nvidia CUDA, le simulazioni fisiche ed elettroniche diventano fino a 100.000 volte più veloci. Non si tratta solo di convalidare un progetto, ma di sfruttare l’IA industriale per generare autonomamente nuove soluzioni ingegneristiche, anche superando i limiti umani.
Il fotorealismo di Omniverse
In senso stretto, il digital twin è un modello algoritmico/geometrico che non richiede una rappresentazione grafica. In molti casi, però, una visualizzazione realistica è necessaria anche in quest’ambito. Huang descrive le moderne unità produttive come “fabbriche di intelligenza” o AI Factories: la piattaforma Nvidia Omniverse permette di operare su modelli digitali fotorealistici, indistinguibili dalla realtà. Huang ha citato Hyundai e Foxconn come utenti avanzati di Omniverse.
Nella parte algoritmica si svolge la simulazione: l’IA apprende le leggi della fisica per emulare flussi d’aria e termica in tempo reale. La visualizzazione geometrica, ovviamente, è affidata a Omniverse.
